domenica, 22 novembre 2009

Segnali incrociati di una città sta cambiando. Non è la prima volta che ne scrivo, e mi trovo spesso a parlarne con gli amici. Sarà che le mie esigenze sono cambiate? Sarà che ci sono idee nuove nel cassetto e che la voglia di concretizzare inizia a spingere fortemente? Sarà che trovare una strada si è sostituito al cercarla distrattamente? Forse un po' di tutto questo. Ma sarà anche che dei segnali ci sono, degli spunti interessanti pure. E il risultato è che questa città, un po' denigrata per la sua vita culturale spenta nonostante il passato glorioso che continua a muoverne il motore economico, qualcosa di interessante comincia davvero a tirarlo fuori.

Tre giorni fa la Commissione Pace del Comune di Firenze vota all'unanimità la proposta di assegnazione della cittadinanza onoraria ad Aung San Suu Kyi, leader democratica birmana. Un gesto simbolico naturalmente, ma che mostra sensibilità verso una questione su cui è necessario non far cadere il totale silenzio mediatico. 

Di pochi giorni fa è l'annuncio del nuovo Sindaco Renzi riguardo al progetto di riqualificazione dell'ex carcere delle Murate, già avviato tramite un piano di edilizia residenziale. Sono previsti alloggi per giovani coppie ed artisti a prezzi calmierati, un caffè letterario, ma soprattutto un "rifugio" ai cosiddetti "Smart dissidents", attivisti e blogger che portano avanti cause politiche tramite il Web. Il progetto permetterà agli Smart dissidents di alloggiare nei 24 appartamenti a disposizione per sei mesi e poter continuare da lì la propria attività di blogger. Già nella prossima primavera saranno ospitati personaggi di livello internazionale per spiegare loro i contenuti di questa iniziativa.
mercoledì, 11 novembre 2009

E' di due giorni fa il lancio della campagna "Rete Aperta", presentata dall'Assessore alla Pubblica Istruzione Rosa Maria Di Giorgi. L'obiettivo è restituire la città alle giovani generazioni, utilizzando il metodo più semplice e diretto, ovvero l'ascolto delle loro idee.

Da ora alla prima metà di gennaio, chiunque - singoli o gruppi - potrà scrivere all'indirizzo reteaperta@comune.fi.it proposte che spazino dai trasporti notturni, ai luoghi di ritrovo, alle attività sportive, all'organizzazione di festival o eventi. 

Il passo successivo sarà l'organizzazione di un town meeting per valutare le proposte più interessanti e indirizzare le scelte di governo in termini di politiche giovanili.
Le proposte possono provenire tanto dai giovani italiani quanto da studenti di tutto il mondo che temporaneamente o meno si trovano a vivere nella nostra città.

Direi che è il momento di tirare fuori proposte valide per questa Firenze, dato che la mancanza di iniziative ed eventi è la più lamentata tra le giovani generazioni.

mercoledì, 11 novembre 2009
author: Carlottola @ 11:30
category: rosi galli, rosi galli
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Era l'ora che qualcuno ci venisse incontro. Guardate che vivere in una città come Firenze e stare in mezzo a persone che vengono da tutta Italia non è per niente facile. Il fiorentino è una "lingua" spontanea, semplice, di provenienza un po' contadina e molto poco forbita. Ma se ci mettiamo a riflettere, le regole che gli stanno dietro sono tutt'altro che banali. Magari si potesse tutto riassumere con l'aspirazione della C. Perchè non sempre la C si aspira, mai se è C morbida né tanto meno se è doppia. Altrimenti quelle caricature mostruose che i connazionali ci fanno diventerebbero reali.. del tipo "hhe si va a hasa??". Per non parlare di P e T, anche loro aspirate ma con regole più rigide della C.

Poi si sa, i fiorentini sono noti per essere un po' orgogliosi della propria parlata. Se a questo aggiungiamo il carattere un po' scontroso che ci viene giustamente addebitato, via che scoccano le scintille a ogni presa di giro di chi viene a vivere nella nostra città.

Ecco che il caro Rosi Galli ci è venuto a salvare. Nel suo libro "Vohabolario del Vernaholo fiorentino e del Dialetto toscano di ieri e di oggi", l'autore spiega provenienza dei modi di dire e pronunce "corrette".

Io propongo copia gratuita per tutti!
 

lunedì, 02 novembre 2009

alessandroFinisce così la storia di Alessandro alle Piagge. Ci piace pensare che non sia una fine, ci piace pensare che si tratti di un momento. Ma tutto suggerisce il contrario. Oltre a non essere più il prete delle Piagge, Alessandro deve rinunciare agli incarichi ricoperti in tutto quello che in questa comunità ha creato: dal microcredito, alla casa editrice, ai percorsi di accoglienza degli esclusi, degli emarginati. Alessandro è anche un operaio; neppure il suo lavoro gli viene lasciato.

Ha parlato di umiliazione in lacrime, davanti a 1500 persone, sotto un sole che sembrava benedire ogni parola. Si è tolto la veste e ha chiesto la benedizione a chi ha vissuto con lui questi quindici anni di storia. La benedizione della sua gente, della sua chiesa.

Per me non è possibile raccontare la giornata di ieri, mi colpisce troppo nel profondo. Chi non c'era vedrà le immagini in televisione e sui giornali.
Ieri ha perso la chiesa, quella cattolica e quella fiorentina. Se quello che la chiesa vuole è essere sempre più vuota, ha trovato un'ottima strategia per riuscirci. Che si chiudano nei loro palazzi e continuino ad accumulare oro e a respirare incenso. Qualunque cosa ci sia oltre questa vita, non appartiene a loro.

E' importante che le Piagge non siano lasciate sole adesso. Non è l'unica comunità a meritare l'attenzione di Firenze, ma è una comunità che ha portato avanti una lotta, solidale con chi ha messo in gioco tutto quello che aveva per farlo. Il primo passo per dare una mano alle Piagge è andarci, in via Lombardia 1 a Firenze. Le attività vanno dal doposcuola, all'alfabetizzazione per stranieri, al sostegno dei detenuti, alla mensa popolare, allo sportello di consulenza legale gratuita, ai percorsi di accoglienza, al laboratorio di giornalismo, alla casa editrice, al commercio equo solidale. Questo e molto altro è la spina dorsale della comunità. L'unico modo per non abbassare la voce è portare avanti tutto ciò che Alessandro ha creato.

Ciao Ale

 
giovedì, 29 ottobre 2009
author: Carlottola @ 15:17
category: altra città, alessandro santoro, le piagge, vescovo Betori
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Tra chi alza la voce, chi grida allo scandalo, chi parla di necessario rispetto della morale cattolica, Alessandro sta trascorrendo i suoi ultimi giorni in mezzo alla comunità che ha creato nel corso degli anni. Le Piagge si fanno sentire, potete leggere gli aggiornamenti delle iniziative sul sito di altra città. Il vescovo Betori fa sapere intanto di non essere disposto ad incontrare la comunità. In effetti, non essendosi mai preoccupato prima di conoscerla, sarebbe fin troppo coraggioso ed onesto farlo adesso. Questo no è la risposta ad una lettera inviata dalla comunità delle Piagge, che potete leggere all'interno di questo articolo.

Un'altra iniziativa è la raccolta di lettere che verranno spedite tutte insieme al vescovo. Lettere personali, per chi si sente di spiegare il valore della presenza di don Alessandro alle Piagge, ma anche per chi ha voglia di dire la sua su questa vicenda.

Domenica Alessandro celebrerà l'ultima messa. Temo che sarà un'occasione fin troppo gettonata. Le prime pagine di questi giorni attireranno fin troppi curiosi a vedere le "gesta rivoluzionarie"  del prete che ha osato sfidare la chiesa. Ben vengano tutti, curiosi e non. Spero solo che ci sarà rispetto. Perché prima di tutto domenica sarà il saluto tra Alessandro e la comunità. E sì, sarà anche il mio di saluto.
martedì, 27 ottobre 2009
author: Carlottola @ 11:35
category: firenze, alessandro santoro, le piagge, le piagge
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In seguito al matrimonio di Sandra e Fortunato, Alessandro Santoro è stato sospeso dalla cura pastorale della comunità Le Piagge. Chi ha conoscenza di questa degradata zona di Firenze, sa quanto Alessandro ha fatto per i residenti della zona e non solo. L'accoglienza, l'aiuto, l'assistenza nelle situazioni più disagiate e dimenticate da tutti, soprattutto da quelli che si fanno grandi portatori di belle parole.
Alessandro ha fatto invece di parlare. E quando parlava di accoglienza e amore per tutti, trasformava le parole in azione, senza anelli e vesti dorate ad annebbiare gli occhi di chi lo ascoltava.

Ha sfidato la chiesa. Ha celebrato l'amore di una coppia che non sarà mai accettata come tale secondo i canoni religiosi. Per aver fatto questo, è stato sollevato dal suo incarico.
martedì, 27 ottobre 2009
author: Carlottola @ 11:10
category: firenze, 100 punti, renzi
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I 100 giorni di Renzi sono scaduti, e puntuale arriva il resoconto su quanto è stato fatto e quanto no. Mi sono persa la serata, ma Beppe ne ha fatto un bel resoconto.
Questo poi il sito dove potete vedere i punti realizzati, non realizzati e in corso d'opera.

domenica, 25 ottobre 2009
author: Carlottola @ 17:58
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sandraQuesta è la storia di Sandra e Fortunato. Ed insieme a loro è la storia di Alessandro, prete delle Piagge, noto a Firenze per le sue storie che disturbano. La storia di Sandra e Fortunato è una storia che disturba molto.
Capisco la difficoltà, ma i più refrattari superino la prima barriera e aprano la mente a questa storia.

Io ho conosciuto prima il suo libro, poi lei. Si intitola "Il volo" ed è il primo passo per capire la sua storia. La lettura risale a qualche anno fa, quindi non scenderò nei particolari per non rischiare di essere imprecisa. Sandra nasce uomo, 63 anni fa. Appena ha la facoltà di realizzarlo, Sandra si sente in gabbia, chiusa in un corpo che non è il suo. E' ancora un'adolescente, ma la stranezza dei suoi comportamenti viene notata in una famiglia che reagisce con i pugni e con le botte. Sandra scappa e inizia la ricerca della sua felicità, che lei avverte essere solo in qualcosa che non ha, in un corpo che non ha. Perché quello che è non rispecchia quello che c'è dentro di lei. La storia di Sandra passa attraverso la prosituzione come unico mezzo per vivere, anni di carcere dove subisce regolarmente stupri e abusi. Sandra si fa forte del suo obiettivo e porta avanti la sua battaglia. Lei è già donna, a tutti gli effetti. Gli stessi lineamenti da sempre fanno pensare a tutti che sia una ragazza.
La sua vita vera comincia con "il volo", l'operazione che le permette di liberarsi di un corpo non suo e di realizzare la sua condizione di donna.

La sua vita vera non si sarebbe realizzata senza la vicinanza di Fortunato, con cui è sposata civilmente da 25 anni. Sandra è donna nella vita reale ed è donna sui documenti. E' donna negli occhi di chiunque la incontra, perché di maschile in lei non c'è niente.
C'è dell'altro. Fortunato e Sandra credono in Dio e desiderano che il loro matrimonio sia riconosciuto dalla Chiesa, così come è riconosciuto dallo Stato. Succede due anni fa, quando l'allora arcivescovo di Firenze Ennio Antonelli blocca la richiesta della coppia. La motivazione sta nel canone 155 che richiede l'eterosessualità. Evidentemente Sandra non è abbastanza donna per il canone 155.
Alessandro Santoro, prete della comunità Le Piagge, porta avanti la battaglia di Sandra e Fortunato. Fa ancora richiesta, ma la risposta è ancora "no" da parte dell'attuale vescovo Giuseppe Betori.

Oggi, domenica 25 ottobre 2009, Alessandro celebra il rito nuziale. La procedura non è quella classica: non c'è il normale "sì", ma il prete benedice lo scambio di anelli. Non so cosa accadrà sul piano pratico, sono curiosa di vedere la reazione del mondo cattolico.



mercoledì, 21 ottobre 2009
author: Carlottola @ 17:42
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Anche oggi sono le 17. Ed è tutta colpa del "controllo la posta e mi metto a studiare". Perché una volta che sono lì, dopo che i criceti dentro al pc sono riusciti a far partire il computer e pure mozilla, non posso non perdere tempo. Leggere le mail significa rispondere, perché io sono una fan della risposta immediata. Per non parlare di Facebook, dove i minuti si dissolvono.. e dire che io neanche faccio i test. Una controllatina a twitter, che il mondo va avanti e non ci si può perdere nulla. Poi arrivano loro, i feed. "Colpa" di Beppe, perché io prima al massimo perdevo tempo con il giornale. I feed sono animaletti malefici che ti aggiornano sul mondo. Malefici perché per quanti tu ne legga, dopo pochi minuti tornano sempre, inesorabilmente ad essere più di mille!
Certo, uno se le cerca. Si tratta di un'azione volontaria in fondo. Ma quando passi il tempo tra internet, blog e siti di ogni genere, è fin troppo facile trovare spazi interessanti con cui restare in contatto perché non si sa mai che contenuti o sguardo sul mondo ti possano offrire..

Credo che la mia presenza on line stia notevolmente aggravando il mio status di confusionaria. Già perché, gli amici rideranno, ma nel profondo dell'anima io sono una persona ordinata. Ogni giorno nella mia borsa non manca mai il programma delle cose da fare. Che il programma si perda nei meandri di una borsa mary poppinsiana è un altro discorso.
Dicevo che sono ordinata nel profondo dell'anima. Così come sono puntuale. Già perché io mi muovo per tempo, solo che nel mentre ci sono tremila cose che mi vengono in mente.

Ne penso troppe insomma. E la mia conclusione è che essere blogger - con tutto quel che comporta - non fa che aggravare questa condizione.
E magari (ironico) fossi una di quelle che ha sostituito la vita off line con quella on line. Eh no, voglio pure una vita sociale e discretamente movimentata!

Quindi, in attesa che al computer si sostituisca il mio giro del mondo in cinque anni (??), propongo una mozione per allungare le giornate a 36 ore... e staccare globalmente la connessione nelle ultime 4... democratico, no?


lunedì, 19 ottobre 2009
author: Carlottola @ 12:56
category: firenze, pd , matteo renzi, renzi, percorsi panoramici jogging, pedonalizzazione Duomo
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Sfruttare il valore di una città... E Firenze non ha certo niente da invidiare alle altre.
Sarà che sono i primi 100 giorni (la cui scadenza è fissata per il 26 ottobre), ma il nuovo Sindaco sembra essersi accorto del valore e delle potenzialità di Firenze. E sembra avere le capacità giuste per utilizzarle bene.

Il prossimo fine settimana vedremo l'"
inaugurazione" di sei percorsi panoramici per fare jogging (24 ottobre) e la tanto attesa pedonalizzazione del Duomo
(25 ottobre), con tanto di sbandieratori, Battistero e Duomo aperti fino a mezzanotte e concerto in piazza del Maggio Musicale Fiorentino.

Un grande fine settimana per la nostra città. Per una volta, smettiamo di fare i soliti fiorentini "non mi va bene niente" e andiamo a vedere cosa succede.

Una domanda: dato che tutto coincide molto casualmente con le primarie del PD, mi sono persa un passaggio o Renzi non ha appoggiato un candidato specifico?